Prima di accettare il budget di un cliente
Le cose da chiarire insieme, gli accordi da scrivere e i controlli da fare prima di avviare la pubblicità. Con le domande per il primo confronto, sette formulazioni da adattare e la checklist da spuntare prima del lancio.
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Da tenere aperto durante il confronto col cliente. Contiene le righe da riempire, il testo delle sette formulazioni e la checklist prima del lancio. Guida · 8 pagine · 0,2 MB.
Scarica il PDF →Prima di avviare la pubblicità per un cliente conviene mettere in chiaro poche cose. Che risultato cercate, chi paga cosa, chi controlla gli account e come vi aggiornerete.
Questa guida raccoglie le domande da fare nel primo confronto, il modo di organizzare account e accessi, una base di accordi da adattare al progetto e la checklist da spuntare prima del lancio. Puoi leggerla dall’inizio oppure tenerla aperta durante una riunione con il cliente.
Prima di dire sì, fai queste domande
Ti servono poche risposte concrete. Se qualcosa non è chiaro, chiaritelo prima di autorizzare la spesa.
Che risultato vogliamo ottenere? Richieste di preventivo, prenotazioni, acquisti o diffusione di un contenuto. Anche la visibilità può essere un obiettivo, purché definiate presso chi e come valutarla.
Cosa succede dopo il contatto? Chi risponde alle richieste, in quanto tempo, e come saprete quali diventano preventivi o vendite.
Quanto possiamo investire? Separate la spesa per gli annunci dal costo della gestione e dagli eventuali materiali. Indicate una cifra sostenibile e il periodo a cui si riferisce.
Quando valuteremo la prova? Concordate durata e verifiche intermedie. Non serve imporre tre mesi a qualsiasi progetto, conta il tempo necessario per raccogliere dati utili.
Gli strumenti restano sotto il controllo del cliente
Per risorse intendiamo Pagine, account e strumenti usati per fare pubblicità. Organizzali in modo che il cliente possa continuare a usarli anche dopo la collaborazione.
| Risorsa | Come organizzarla |
|---|---|
| Pagina Facebook e account Instagram | Il cliente mantiene il controllo, tu ricevi i permessi per le attività concordate |
| Portfolio business | Le risorse del cliente vengono organizzate nel suo portfolio. Per la collaborazione esterna, valuta l’accesso del tuo portfolio come partner |
| Account pubblicitario | Verifica l’account esistente. Se ne serve uno nuovo, crealo nel portfolio del cliente, senza dare per scontati trasferimenti futuri |
| Pixel e dataset | Usa le risorse di tracciamento del cliente. Il pixel invia eventi dal sito, il dataset raccoglie dati sugli eventi |
| Catalogo prodotti | Verifica a quale attività appartiene e chi può aggiornarlo. Se va creato, parti dal portfolio del cliente |
| Testi, immagini e video | Concordate diritti di utilizzo, consegna dei file e possibilità di mostrare il lavoro nel tuo portfolio |
Prima di cambiare gli accessi, distingui il permesso di gestione dalla proprietà e leggi cosa comportano comandi come “Aggiungi” o “Reclama”. Chiedi i permessi necessari al lavoro, valutando il controllo completo in base alle attività da svolgere. E verifica che una persona autorizzata dell’azienda mantenga un accesso autonomo, con la protezione a due fattori attiva.
Il profilo personale può comunque servire per accedere a Meta. L’accesso come partner organizza la collaborazione, non elimina il legame con la tua identità.
Metti in chiaro chi paga cosa
La soluzione più semplice da gestire è il pagamento diretto del cliente alla piattaforma, con il compenso per il tuo lavoro indicato a parte.
| Voce | Cosa concordare |
|---|---|
| Spesa pubblicitaria | Importo autorizzato, periodo, account e metodo di pagamento del cliente. Gli aumenti richiedono una nuova autorizzazione |
| Gestione delle campagne | Attività incluse, compenso, scadenze di pagamento ed eventuale costo iniziale di configurazione |
| Lavori aggiuntivi | Chi prepara foto e video, chi modifica il sito e quali attività richiedono un preventivo separato |
Un conto utile prima di accettare è questo. Budget ÷ costo per risultato ipotizzato = risultati indicativi. Per esempio, 200 euro ÷ 25 euro per contatto danno circa 8 contatti. Sono una stima da verificare, non 8 vendite garantite.
Sul compenso, i modelli hanno ciascuno qualcosa da definire. Il fisso rende chiaro il costo, e va detto quali attività comprende e quando rivedere il prezzo. La percentuale sulla spesa va verificata perché copra il lavoro, e rende opportuno chiarire che un aumento del budget aumenta anche il compenso. Il modello misto ha bisogno di soglia e metodo di calcolo. Il compenso a risultato richiede di definire risultato valido, fonte dei dati e gestione delle contestazioni.
Se ti viene chiesto di anticipare la spesa, valuta il rischio prima di accettare. Scrivete tetto massimo, autorizzazione e scadenza del rimborso, e chiarisci con il commercialista come documentare la spesa.
Scrivete gli accordi prima di iniziare
La guida contiene sette formulazioni da adattare al progetto e da far verificare prima della firma. Coprono le risorse e i diritti di utilizzo, il passaggio di consegne e la chiusura degli accessi, la spesa pubblicitaria e le autorizzazioni, il compenso e i pagamenti, l’obiettivo e la verifica dei risultati, le attività comprese e le responsabilità operative, i dati personali e le istruzioni.
Su quest’ultimo punto una precisazione. Le parti individuano i rispettivi ruoli privacy in base alle attività effettivamente svolte. Se il fornitore tratta dati personali per conto del cliente e su sue istruzioni, il rapporto è disciplinato da un accordo conforme all’articolo 28 del GDPR, e una clausola di richiamo non sostituisce quell’accordo. Il riferimento utile è la guida EDPB per le piccole imprese, in inglese.
Prima di avviare la pubblicità
La checklist è divisa in quattro gruppi. Accessi e risorse, budget e pagamenti, percorso e misurazione, materiali e aspettative.
Il gruppo da non saltare è il terzo. Prova link, modulo, prenotazione o acquisto secondo l’obiettivo, controlla che la richiesta arrivi davvero al cliente e che l’evento risulti registrato una volta sola. Verifica che obiettivo e impostazioni siano coerenti con il risultato che cercate, e di avere un riferimento di costo sostenibile oppure un’ipotesi dichiarata da verificare.
Spiega i risultati e le scelte che fai
Concorda quando aggiornare il cliente. Se emerge una criticità importante, segnalala senza aspettare il report periodico.
Un aggiornamento utile risponde a quattro domande. Quanto abbiamo speso, cosa abbiamo ottenuto, cosa abbiamo deciso e cosa facciamo adesso. Sulla terza vale la pena insistere, perché è quella che collega il tuo lavoro ai risultati. Riporta la scelta fatta, il motivo e cosa hai osservato dopo. Anche mantenere una campagna stabile può essere una decisione, se spieghi perché.
Cinque cose da portare con te
- Parti da un risultato condiviso e da una spesa autorizzata.
- Lascia al cliente il controllo delle risorse e dei pagamenti.
- Verifica il percorso. Installato non significa funzionante.
- Correggi gli errori subito, e cambia strategia con un motivo.
- Racconta i risultati con chiarezza, anche quando deludono.
Davide Cosmai
Consulente Meta Ads e Meta Business Partner. Lavora su acquisizione clienti per e-commerce, lead generation e brand.