Quando pubblichi un annuncio su Meta, la domanda che ti fai è se vincerà l’asta.
È la domanda giusta, ma arriva tardi. Prima dell’asta c’è un passaggio di cui quasi nessuno parla, e in cui la maggior parte degli annunci viene scartata senza mai arrivare a competere.
Quel passaggio si chiama recupero. Il sistema che lo esegue si chiama Andromeda.
Il problema che nessuno vede
Una persona apre Instagram. In quel momento, per lo spazio pubblicitario che sta per scorrere, esistono decine di milioni di annunci potenzialmente idonei a comparirle davanti.
Valutarli tutti con la stessa cura è impossibile. Non per pigrizia del sistema: per fisica. La persona ha già scrollato, e la decisione va presa in una frazione di secondo.
Quindi la scelta avviene in due tempi. Prima qualcuno riduce quei milioni a poche migliaia. Poi, solo su quelle poche migliaia, si fa la valutazione fine che decide chi compare.
Il primo tempo è il recupero. Il secondo è il ranking, che culmina nell’asta di cui parlano tutti.
Andromeda fa il primo.
Cosa dice Meta di preciso
Vale la pena leggere la descrizione tecnica, perché è più chiara di quasi tutte le spiegazioni che girano.
Meta descrive Andromeda come un motore di recupero che opera nella prima fase di un sistema di raccomandazione a più stadi, e il cui compito è selezionare, da decine di milioni di candidati, poche migliaia di annunci rilevanti.
I numeri dichiarati nella documentazione tecnica di dicembre 2024 danno la misura del salto: capacità del modello aumentata di diecimila volte, efficienza dell’inferenza dieci volte migliore, latenza nell’estrazione delle caratteristiche cento volte più bassa, tre volte le richieste servite al secondo. Sui risultati pubblicitari, un miglioramento del sei per cento nel recupero e dell’otto per cento nella qualità degli annunci su alcuni segmenti.
Gira su hardware dedicato, i superchip NVIDIA Grace Hopper e gli acceleratori progettati da Meta. Non è un aggiornamento di software: è un pezzo di infrastruttura costruito insieme alle macchine su cui gira.
Perché ti riguarda
Perché sposta il punto in cui il tuo annuncio può fallire.
L’idea comune è che un annuncio che rende poco abbia perso la competizione. Nella pratica, molto spesso non c’è mai arrivato. È stato scartato nella fase di recupero, dove il sistema non stava confrontando offerte: stava decidendo quali candidati valesse la pena di guardare.
E il criterio con cui li seleziona non è il tuo budget. È quanto quell’annuncio, per quella persona, in quel momento, promette di essere rilevante.
Ne segue una cosa poco intuitiva: alzare il budget non aiuta un annuncio a superare il recupero. Il budget conta dopo. Se il tuo materiale non entra nelle migliaia selezionate, il denaro che ci metti dietro non ha nulla da comprare.
Il collo di bottiglia che ha reso Andromeda necessario
C’è un motivo per cui questa infrastruttura è arrivata proprio adesso, ed è un effetto collaterale dell’automazione.
Da quando Meta ha reso semplice produrre varianti, il numero di annunci in circolazione è cresciuto in modo violento: tagli diversi, testi generati, formati adattati in automatico. Ogni inserzionista che accende quelle funzioni moltiplica il proprio materiale senza fatica.
Il risultato è che l’insieme dei candidati da esaminare a ogni richiesta si è gonfiato. Il vecchio sistema di recupero, pensato per volumi molto più bassi, era diventato il punto stretto dell’intera catena: non perché sbagliasse, ma perché non riusciva a guardare abbastanza cose abbastanza in fretta.
Andromeda nasce lì. Serve a scegliere meglio dentro un mucchio molto più grande.
Cosa cambia nel modo di ragionare
Se il primo filtro giudica la rilevanza prevista di ogni singolo annuncio per ogni singola persona, allora il materiale che produci smette di essere un dettaglio esecutivo e diventa il fattore che decide se entri in gioco.
Non è una frase motivazionale sul valore della creatività. È una conseguenza tecnica: un annuncio che il sistema fatica a collocare, o che assomiglia troppo ad altri tuoi, ha meno probabilità di superare la selezione iniziale.
Nelle prossime lezioni vedremo cosa vuol dire, in pratica, produrre materiale che il recupero riconosce come distinto. E prima ancora, nella lezione due, chiariamo cosa Andromeda non è, perché su questo punto circolano parecchie sciocchezze.
L’esercizio di questa lezione
Prendi un annuncio che hai spento perché rendeva poco e cerca due numeri: quante impression ha ottenuto e con quale frequenza.
Se le impression sono state pochissime rispetto al budget del gruppo, non hai un annuncio che ha convertito male. Hai un annuncio che il sistema ha smesso di proporre.
Sono due diagnosi diverse e portano a due rimedi diversi. La prima si affronta cambiando l’offerta o la pagina di destinazione. La seconda si affronta cambiando il materiale, ed è di questo che parla il resto del corso.