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Appunti · 1 febbraio 2025

Quando Lattice ha cambiato tutto sulla creative strategy

6 min di lettura


Lattice è il sistema con cui Meta ha unificato il ranking degli annunci: un modello solo al posto di centinaia separati per obiettivo e per superficie. Il cross-domain learning significa che un creative che performa su Feed impara da Reels, e questo cambia come si pensa alla coerenza del messaggio tra placement.

Nota sulle fonti, aggiunta il 29 agosto 2026. Questo appunto è datato 1° febbraio 2025 e nella prima versione diceva che avevo studiato il paper di Lattice. Non era possibile: l'annuncio di Meta for Business sul ranking degli annunci è di marzo 2025, e il paper su arXiv è stato depositato il 9 dicembre 2025. Ho corretto la frase e riscritto la sezione che attribuiva al paper cose che non contiene. Da qui in avanti quello che il paper dice e quello che ne ricavo io stanno separati.

Cosa ha sostituito Lattice e perché conta

Prima di Lattice, Meta operava con modelli separati per ogni superficie: Feed, Reels, Stories, Marketplace. Ognuno ottimizzava in modo indipendente. Il risultato era che un creative poteva eccellere su Feed e risultare invisibile su Reels senza che il sistema capisse perché.

Lattice unifica tutto sotto un ranking system condiviso. I segnali di engagement su una superficie alimentano il modello che serve le altre. Un video che genera watch-through elevato su Reels passa informazioni al modello che decide cosa mostrare su Feed — e viceversa.

La pratica implicazione: non esiste più un "creative da Feed" e un "creative da Reels" come categorie separate. Esiste un creative che funziona o non funziona, e il sistema lo scopre su tutte le superfici in parallelo.

Le implicazioni pratiche per la produzione creativa

La coerenza del messaggio tra placement non è più una questione estetica. È una questione di segnale.

Se il tuo hook su Feed dice "risparmia il 30%" e la versione Reels dello stesso prodotto punta sull'identità ("per chi non vuole sembrare uguale a tutti"), stai mandando segnali contrastanti a Lattice su cosa rappresenta quel creative. Il sistema non sa quale angolo attribuire all'audience che converte.

La regola che applico: un angolo narrativo per set di varianti. I formati cambiano — ratio, durata, testo overlay — ma il trigger psicologico e il promise rimangono coerenti. Questo permette a Lattice di accumulare segnali coerenti su quell'angle invece di diffonderli su narrative incompatibili.

La produzione creativa non inizia più da "cosa faccio per Feed" ma da "qual è l'angle, e come lo adatto a ogni superficie senza tradirlo."

Cosa dice il paper, e cosa non dice

Il paper è Meta Lattice: Model Space Redesign for Cost-Effective Industry-Scale Ads Recommendations, arXiv 2512.09200, depositato il 9 dicembre 2025 e accettato a KDD 2026. Descrive un ridisegno dello spazio dei modelli che mette insieme «cross-domain knowledge sharing, data consolidation, model unification, distillation, and system optimizations», e riporta i numeri del deploy in Meta: 10% sulle metriche di ricavo, 11,5% di soddisfazione degli utenti, 6% sul tasso di conversione, 20% di capacità di calcolo risparmiata.

Quello che il paper non contiene conta quanto quello che contiene. La parola creative non compare mai, in tutto il documento. Non compaiono diversity, redundancyentity. Dove il paper parla di diverse, parla di formati di input e di domini, non di annunci. È un lavoro di architettura e di costi infrastrutturali, firmato da quarantadue autori e scritto per chi costruisce sistemi di raccomandazione.

Il paper di Lattice non nomina mai la parola creative. Tutto quello che leggi sull'impatto di Lattice sulle creatività è lettura di qualcuno, non documentazione.

Quindi da qui in avanti sto ricavando io delle conseguenze operative da un'architettura, e le do per quello che sono. La prima: se il sistema costruisce una rappresentazione condivisa del creative e dell'audience valida su più superfici, allora il materiale che gli mandi nella fase iniziale conta più di quanto contasse prima. Nella mia esperienza sui conti che seguo, mandare in quella finestra varianti con angle diversi, tonalità contraddittorie e promise incompatibili rallenta l'uscita dalla fase di apprendimento. È un'osservazione, non una misura: non ho una serie di dati pubblicabile che la dimostri.

La seconda conseguenza, sempre mia: due creative semanticamente identici non si sommano in reach. Competono per lo stesso slot e il sistema ne distribuisce uno. È il ragionamento che sta dietro a quello che chiamo Entity ID diversity, e che ho trattato separatamente — con la stessa avvertenza sulle fonti.

Come auditare la tua creative strategy contro i principi Lattice

L'audit parte da una domanda semplice: quanti angle narrativi distinti hai attivi in questo momento?

Non varianti. Non formati. Angle. Un angle è una combinazione di trigger psicologico + promise + frame del prodotto. "Risparmio economico" e "status sociale" sono angle diversi. "Risparmio economico con prova sociale" e "risparmio economico con urgenza" sono varianti dello stesso angle.

Fai questa mappatura su tutti i tuoi creative attivi. Se hai 15 ad e 2 angle, hai un problema di diversità semantica, non di volume. Il sistema tratta quei 15 ad come 2 creative con molte istanze — e ti addebita la ridondanza in CPM.

Il benchmark che uso: almeno 3-4 angle distinti per ogni fase del funnel, con un minimo di 2-3 varianti di formato per angle. Sotto questa soglia, stai limitando l'esplorazione di Lattice.

Come è cambiata la struttura di campagna con Advantage+ e broad audience

Nella mia lettura, Lattice è anche la ragione per cui Advantage+ Shopping rende di più con una creative diversity alta: il sistema ha bisogno di materiale eterogeneo per fare matching preciso, perché audience diverse rispondono ad angle diversi. Meta non lo scrive da nessuna parte in questi termini, quindi prendila come un'ipotesi di lavoro che mi ha funzionato, non come un fatto.

Con i broad audience — niente interest targeting, nessun custom audience ristretto — l'unica leva di targeting che rimane in mano tua è il creative stesso. L'angle che scegli determina chi attiri. Lattice usa il contenuto del creative come segnale di targeting implicito.

In pratica: in un Advantage+ Shopping campaign con broad audience, avere 4 angle distinti equivale ad avere 4 targeting impliciti diversi. Il sistema distribuisce ogni angle all'audience che risponde. Questo è targeting by creative, non targeting by parameter — ed è la direzione dove Meta sta spingendo tutto.

Ho applicato questo sistema su un progetto fashion con risultati documentati a 5.9x ROAS. La creative diversity non era un'aggiunta — era il meccanismo centrale di performance.

Il pezzo che viene subito dopo in questa catena — come Meta riduce decine di milioni di annunci a poche migliaia prima che l'asta cominci — l'ho scritto per esteso nel corso gratuito su Andromeda.

Registro delle modifiche

29 agosto 2026: corretta la frase che diceva di aver studiato il paper, pubblicato dieci mesi dopo la data di questo appunto. Aggiunte le fonti primarie: l'annuncio di Meta di marzo 2025 e il paper arXiv 2512.09200 del 9 dicembre 2025. Riscritta la sezione sul paper separando quello che il documento afferma da quello che ne ricavo io, e segnalato che la parola creative nel paper non compare.


Se vuoi lavorare sulla tua creative strategy tenendo conto dell'architettura reale di Meta — Lattice, Andromeda, Advantage+ — prenota una sessione strategica 1-to-1. Analizziamo il tuo account e costruiamo un sistema che funziona con il sistema, non contro di esso.

DC

Davide Cosmai

Meta Ads Expert & Growth Strategist · Meta Business Partner. 15+ anni su campagne Meta. €52M+ revenue generati per i clienti.