Appunti · 15 marzo 2025
Entity ID Diversity: il concetto che le agenzie ignorano
7 min di lettura
Produrre 20 varianti dello stesso concept non è diversità: è volume inflazionato. La diversità vera richiede narrative angle diversi, trigger psicologici diversi, formati diversi. Altrimenti stai saturando lo stesso spazio semantico e il sistema tratta le tue varianti come un unico creative con più istanze.
Nota sulle fonti, aggiunta il 29 agosto 2026. «Entity ID» non è un termine che Meta usa in pubblico. Non compare nel post di Meta Engineering su Andromeda del 2 dicembre 2024, non compare nel paper su Lattice, e non compare in nessuna documentazione Meta che io sia riuscito a trovare. Circola nei blog delle agenzie, questo compreso nella sua prima versione, dove era presentato come un meccanismo documentato. Non lo è. Qui sotto trovi prima la sola frase che Meta ha scritto sull'argomento, e poi il modello che uso io.
Cosa dice Meta, e cosa chiamo io Entity ID
Andromeda è il sistema di retrieval che Meta usa per ridurre l'inventario di annunci candidati prima dell'asta. Sull'argomento che ci interessa Meta ha scritto una frase sola, nel post di Engineering del 2 dicembre 2024: il sistema restituisce «a more diverse set of ad candidates», e «increased ad diversity can improve people's experience with ads and drive better advertiser outcomes».
Questo è tutto il materiale pubblico. Meta dice che una maggiore diversità degli annunci candidati produce risultati migliori. Non dice come la misura, con quale rappresentazione, né cosa succede a due annunci che si somigliano.
Quello che segue è il mio modello per lavorarci, e lo chiamo Entity ID perché mi serve un nome. Assumo che a ogni creative corrisponda una rappresentazione del contenuto — testo, visual, struttura narrativa — e che due creative con copy diverso ma stesso angle, stesso visual style e stesso trigger psicologico finiscano vicini in quella rappresentazione. Da lì ricavo che vengano trattati come candidati ridondanti per lo stesso slot di impression.
Meta ha scritto una frase sola sulla diversità degli annunci. Tutto il resto, «Entity ID» compreso, è un modello che i professionisti si costruiscono per lavorarci.
Il risultato pratico: in un'asta dove hai 5 creative con Entity ID simili, non stai partecipando con 5 candidati indipendenti. Stai partecipando con un cluster, e il sistema seleziona il rappresentante migliore del cluster — ignorando gli altri. Paghi il caricamento, paghi la gestione, non ottieni distribuzione aggiuntiva.
Volume vs diversità semantica: gli esempi concreti
Il confine tra variante e creative distinto non è intuitivo. Questi sono esempi reali di cosa conta come volume inflazionato e cosa conta come diversità semantica.
Volume inflazionato: stesso hook "Scopri il prodotto X", cambi solo la foto di sfondo (colore 1, colore 2, colore 3), stesso copy nel body, stessa CTA "Acquista ora." Andromeda legge tre Entity ID molto vicini. Il sistema ne distribuisce uno, o al massimo due. Gli altri muoiono senza impressioni significative.
Diversità semantica reale: creative A con hook basato su risparmio ("Ti costa meno di un caffè al giorno"), creative B con hook basato su identità ("Non per tutti — solo per chi ha già capito"), creative C con hook basato su problema specifico ("Se X ti succede spesso, questo è il motivo"). Tre trigger psicologici distinti, tre narrative angle, tre Entity ID lontani. Andromeda li tratta come candidati indipendenti e li distribuisce ad audience diverse.
Sui conti che seguo, i gruppi di creative costruiti nel secondo modo tendono a pagare un CPM più basso. Lo scrivo come osservazione professionale e non come misura: non ho una serie di dati pubblicabile, con finestre e verticali dichiarati, che lo dimostri. Chiunque ti dia una percentuale su questo se la sta inventando, salvo che ti mostri il campione.
Come auditare la tua creative library per vera diversità
L'audit si fa in tre passaggi.
Primo: categorizza ogni creative attivo per trigger psicologico primario. Le categorie base sono: risparmio/valore economico, identità/status, problem/solution, social proof/FOMO, curiosità/entertainment. Se il 70% dei tuoi creative cade in una sola categoria, hai un problema di diversità semantica indipendentemente dal numero di varianti.
Secondo: mappa gli angle narrativi. Un angle è la prospettiva dalla quale racconti il prodotto: beneficio del prodotto, trasformazione del cliente, confronto con alternativa, storia del brand, use case specifico. Ogni angle dovrebbe avere almeno 2-3 creative attivi. Se hai un solo angle con 20 varianti, sei nel caso dell'inflazione di volume.
Terzo: verifica i formati. Video, static image, carousel e collection ad sono formati distinti che generano segnali diversi per Andromeda. Un creative video con hook verbale e un'immagine statica con lo stesso messaggio testuale non sono semanticamente identici — il formato contribuisce alla rappresentazione dell'Entity ID.
Le 4 dimensioni della vera creative diversity
La diversità creativa reale si costruisce su quattro assi indipendenti.
Narrative angle: come posizioni il prodotto nella mente del cliente. "Il prodotto A fa X" è un angle. "La tua vita senza il prodotto A" è un angle diverso. "Come le persone come te usano il prodotto A" è un terzo angle. Ogni angle attiva schemi cognitivi differenti.
Trigger psicologico: il meccanismo emotivo che guida il click. I sei principali in Meta: scarsità/urgenza, identità/appartenenza, soluzione al dolore, aspirazione/status, curiosità/pattern interrupt, social proof. Non combinare due trigger nello stesso creative — indebolisce entrambi.
Formato e struttura: la forma tecnica del creative. Ratio, durata (per video), presenza di testo overlay, presenza di voiceover, uso di UGC vs branded vs product-only. Formati diversi raggiungono audience diverse anche con lo stesso contenuto perché il comportamento di consumo cambia.
Hook structure: i primi 3 secondi per video, la prima riga per static. Un hook basato su domanda diretta ("Hai mai avuto questo problema?"), uno basato su affermazione provocatoria ("La maggior parte dei brand ti mente su questo"), uno basato su demo visiva immediata sono hook strutturalmente diversi — non varianti dello stesso hook.
I sintomi delle performance quando saturi lo spazio semantico
Quando hai troppi creative con Entity ID vicini, i segnali arrivano in un ordine preciso.
Prima: CPM in aumento senza spiegazione apparente. Non è stagionalità, non è competizione esterna. È il sistema che sta distribuendo impressioni sempre agli stessi profili perché i tuoi creative non offrono varietà di targeting implicito.
Seconda: CTR che si appiattisce su tutti i creative quasi contemporaneamente. Non c'è un creative che scala mentre gli altri decadono — decadono tutti insieme. Questo è il signature della saturazione semantica, non della creative fatigue individuale.
Terza: frequency che sale su segmenti specifici mentre il reach totale stagna. Stai colpendo sempre le stesse persone con messaggi che percepiscono come identici — perché lo sono, semanticamente.
Se vedi questi tre segnali in sequenza nell'arco di 2-3 settimane, il problema non è il budget. Non è il targeting. Non è l'offerta. È che Andromeda non ha abbastanza diversità reale con cui lavorare. Lo stesso principio vale per il sistema Lattice che gestisce il cross-placement learning.
Piano di diversificazione creativa in 30 giorni
Settimana 1 — Audit e mappatura. Categorizza ogni creative attivo secondo le 4 dimensioni sopra. Identifica i cluster di Entity ID simili. Sospendi i creative ridondanti nel cluster tenendo solo il rappresentante con CPM più basso.
Settimana 2 — Produzione angle mancanti. Se hai solo 1-2 angle attivi, produci creative per i 2 angle più lontani dal tuo cluster attuale. Non ottimizzare — esplora. Il brief deve specificare il trigger psicologico target e l'hook structure, non solo il tono visivo.
Settimana 3 — Test in isolamento. Lancia i nuovi angle in un adset separato con budget fisso (non Advantage+) per 7 giorni. L'obiettivo non è ROAS immediato — è capire quali angle trovano trazione e quali Entity ID il sistema distribuisce effettivamente.
Settimana 4 — Integrazione nel sistema principale. I 2-3 angle che mostrano CTR superiore al benchmark entrano in rotation nel sistema principale. Costruisci 2-3 varianti di formato per ognuno. Da questo momento hai una creative library con vera Entity ID diversity — e il sistema ha materiale sufficiente per fare matching reale.
Chi decide se due annunci sono diversi, e con quale criterio, è la domanda a cui risponde il corso gratuito su Andromeda — il sistema di recupero che legge questa diversità prima dell'asta.
Registro delle modifiche
29 agosto 2026: segnalato che «Entity ID» non compare in nessuna documentazione pubblica di Meta. Aggiunta l'unica frase documentata sulla diversità degli annunci, dal post di Meta Engineering su Andromeda del 2 dicembre 2024. Separato quel dato dal modello operativo che uso io, che prima era presentato come meccanismo documentato. Tolta l'affermazione che la differenza di CPM è misurabile, sostituita con l'osservazione professionale e il limite che comporta.
Se vuoi fare questo audit sul tuo account — identificare i cluster di ridondanza, costruire un brief strutturato per vera diversità, integrare il sistema in Advantage+ — prenota una sessione strategica 1-to-1. Una sessione di 60 minuti basta per mappare il problema e uscire con un piano concreto.
Davide Cosmai
Meta Ads Expert & Growth Strategist · Meta Business Partner. 15+ anni su campagne Meta. €52M+ revenue generati per i clienti.